mercoledì 10 novembre 2010

Aria precaria - Ale & Franz a teatro



In questo periodo di bunga bunga, di omicidi efferati che vedono nei parenti i propri carnefici.
In questo periodo dove la tv, una volta educatrice, tiene da parte le cose importanti per dare spazio a cose senza senso, in questo periodo di "andiamo alle urne" per poi votare persone diverse nell'aspetto ma simili a chi governava in precedenza.
In questo periodo di "Aria precaria" vi parlo di Ale e Franz.
I due comici consacrati dal progamma "Zelig" sono in tournè con lo spettacolo Aria precaria per l'appunto.
Lo spettacolo ci permette di avere una finestra sui vari cicli della vita, sull'avere una famiglia, sulla gioventù e le sue amicizie, si affaccia sulla terza età e prova a vedere perfino cosa ci riserva l'aldilà.
La durata dello spettacolo supera di poco le due ore, nessuna pausa che, a dire il vero, non appesantisce la serata.
Gli schetch proposti non sono del tutto originali, nel senso che i due comici ripropongono un po' del loro repertorio, dei loro personaggi e delle loro battute viste e sentite magari in tv o su youtube.
Ho avuto modo di assistere alla performance dal vivo al Teatro Verdi di Firenze e anche se avevo già visto qualcosa posso assicurarvi che lo spettacolo vale l'intero prezzo del biglietto nel momento in cui, negli ultimi venti minuti, Ale e Franz diventano Gin e Fizz; le loro battute demenziali, le risposte date sulla base di incomprensioni, incoerenti con le domande sono un vero toccasana e permettono, anche se per poco ahimè, di dimenticare che tutt'intorno si respira aria precaria.

Carlo Del Regno

martedì 2 novembre 2010

Lucca Comics - Tra delusioni e affari

È finita ieri la fiera internazionale del fumetto di Lucca durata quattro giorni, dal 29/10 all'1/11/2010.
Già dal primo giorno, causa forse il ponte dei morti, il flusso di visitatori è stato al di sopra della media prevista.
Per fortuna a differenza degli altri giorni che sono seguiti la mia visita tra le mura della fiera è stata accompagnata(venerdì appunto) da una giornata fredda ma soleggiata.

A dire il vero non avevo idea di cosa mi aspettasse una volta varcata la soglia del portone della fortezza, i miei due unici obiettivi erano: uno, acquistare i volumi che mi interessavano, e due, capire tra gli stands dei vari editori che tipo di storia avesse potuto interessare questi per proporre qualcosa in vista di una prossima fiera.

Ho iniziato quindi a passeggiare per la fiera imbattendomi nella folla di visitatori curiosi e nei temerari Cosplayer.
Tappa per me d'obbligo, visto il mio recente interesse per i fumetti
italiani, allo stand della Star Comics. Devo dire che ho faticato un po' per trovare il punto Star Comics, ci giravo intorno senza trovarlo, mi sarebbe ritornato utile il "filo di Arianna" per uscirne dal labirinto degli stands!
Ma bando alle ciance e veniamo al tanto atteso speciale "Cornelio - Chiamatemi Cornelio" ...
No, non è un errore, avrei voluto commentare con tre puntini sospensivi ma mi sembra giusto motivare la delusione. Un vero e proprio numero indirizzato esclusivamente alla vendita, vuoto, a tratti astratto.
Non mi sarei certo aspettato uno speciale in stile primo ciclo di Cornelio, ma stile secondo ciclo sì! È stata montata una storia banale per inserire tre o quattro tavole che svelano (non del tutto e in malo modo) dei retroscena collegati alle vicende di Cornelio Bizzarro. A mio parere Mauro Smocovich sa fare di meglio e purtroppo questa volta nemmeno l'occhio ha avuto la sua parte: i disegni di Marco Turini e Riccardo Pieruccini sono molto "fotografati" e presentano delle "chiazze" di inchiostro nero che sembra quasi caduto per caso sulla tavola.
Nello stand inoltre ho trovato altre testate, novità editoriale "San Michele" e "Kepher" e i famosi numeri zero che ogni anno la casa regala a tutti i suoi lettori.

Per fortuna che al Lucca Comics 2010 c'è anche la possibilità di rifarsi dalle delusioni!
Ebbene sì, non c'è cosa migliore, quando sei giù di morale, che fare un po' di sano e benefico shopping! E cosa potevo "shoppingare" io che ero alla fiera del fumetto se non altri fumetti!?
Il morale è risalito non appena ho fatto l'affare del giorno, negli stands dell'antiquariato infatti ho avuto la fortuna di acquistare alla modica e ragionevole cifra di euro due cadauno il numero 100 e il numero 200 (no ristampa e interamente a colori) della serie di Dylan Dog, l'indagatore dell'incubo.
È qualche mese ormai che seguo regolarmente le avventure dell'old boy inglese e, contrariamente a quello che si dice, sono riuscito anche a recuperare parecchi arretrati senza dissanguarmi (termine adatto) troppo.

Volevo anche segnalare il lavoro alle matite, insieme ad altri artisti, del mio amico Pietrangelo Minelli presentato dalla casa editrice Cut-Up ovvero:
"El Brujo Grand Hotel".
Lavoro dal formato poco più piccolo di un A4, cover patinata lucida e rilegatura in brossura di 160 pagine b/n tra cui 111 di fumetto e il resto divise tra illustrazioni, studi dei personaggi e prefazioni.
"Un buon lavoro da parte di tutti (forse tranne io) e soprattutto un ottimo esempio di strutturazione del progetto" questo è quello che dice Minelli criticando un po' se stesso e facendo riferimento al prezzo (13,90 €), in tempi di crisi generale, non proprio promozionale.
A mio parere a volte sarebbe meglio investire in un fumetto di più artisti che hanno voglia di emergere e/o di mettersi in gioco che fidarsi ad occhi chiusi di chi è ben radicato nel mercato da anni e rifila prodotti nati esclusivamente per vendere.


Prima di lasciarvi volevo salutare Luigi Criscuolo incontrato nella zona dell'Area Pro mentre cercava di prenotarsi per strappare incontri con gli editori per presentare i propri progetti. In bocca al lupo Luigi.
Cari lettori questo è quanto.
Alla prossima.

Carlo Del Regno




















giovedì 30 settembre 2010

Giuseppe Pellegrino vs La pari dignità sociale

L' articolo 2 della Costituzione italiana inizia con: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo...”.

L'articolo 3 della Costituzione italiana dice: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [...] senza distinzione di […] condizioni personali e sociali” e continua dicendo “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana [...].

Ora mi chiedo, da cittadino italiano, come mai persone che ricoprono ruoli particolari (e per ruoli particolari intendo esponenti di partiti, quindi politici) possano dire cose come:

Basta disabili a scuola. Non imparano e disturbano. Meglio per tutti una comunità, dove mandarli seguiti da personale specializzato” e “ Questi ragazzi con l’istruzione non hanno nulla a che fare.

Queste sono le parole dell’assessore all’Istruzione di Chieri (To) Giuseppe Pellegrino (PDL).


Giuseppe Pellegrino

In riferimento dunque all'Art 3 sopracitato come fanno ad avere tutti i cittadini pari dignità e eguaglianza se un politico si comporta in modo razzista? Sono frasi che fanno rabbrividire. Come facciamo a tenere l'Italia unita se queste persone la spaccano ogni giorno dall'interno? Per giunta sembra di essere tornati al periodo delle dittature, quando nelle scuole lavavano il cervello ai bambini con dei problemini del tipo: “Ogni anno lo stato spende per l'assistenza ai disabili e ai detenuti una "tot cifra", se un appartamento costa "x" con i soldi destinati ai disabili e ai detenuti quanti appartamenti si possono costruire?”.


Benito Mussolini e Adolf Hitler

Caro signor Giuseppe Pellegrino, e mi scuso per il caro e per il signor, ha forse idea di quello che ogni giorno famiglie con persone portatrici di handicap devono affrontare? Ha idea di quanti ostacoli burocratici, sociali, di infrastrutture, devono ogni giorno scavalcare? Ha minimamente idea di quanto possa essere pesante una diversità che la società sottolinea in ogni momento, che in ogni momento è pronta ad evidenziare e che scompare solo e soltanto agli occhi di un genitore, di un fratello o di un vero amico?

So già che queste mie domande resteranno su una schermata fredda di un blog senza una risposta, ma non importa, io ho già tutte le risposte di cui ho bisogno. È Lei, invece, Giuseppe Pellegrino che deve fare un esame di coscienza e magari pensare di aver bisogno di un posto dove recuperare l'umiltà, i piccoli gesti e un briciolo di cuore che non ha!

Chiudo questa mia lettera con l'auspicio che la Repubblica tra fiducia al governo e grida di complotti trovi il tempo per far valere l'articolo 2 della Costituzione italiana (vedi sopra).


A mio fratello Angelo, semplicemente una parte di me.


Carlo Del Regno


martedì 1 giugno 2010

Quasi Trenta - Scarica il fumetto

Ciao a tutti,
come promesso per il ventinovesimo anniversario della morte di Rino Gaetano il link dove poter scaricare gratuitamente il fumetto "Quasi Trenta".

http://dl.dropbox.com/u/7639871/QuasiTrenta.pdf

Buona lettura e buona festa della Repubblica!




venerdì 28 maggio 2010

No al bavaglio

Questo blog ha un titolo che è "Vi racconto una storia..." e la storia che racconto oggi è una storia di voci, di dialoghi, di chiacchiere, di sussurri, ma anche di cose pericolose dette e (s)fortunatamente intercettate.
Non è giusto origliare le conversazioni degli altri, non è giusto violare la privacy, ma è giusto poter usare a favore della giustizia e dell'uguaglianza quei bisbigli o quelle telefonate fatte tra politici e boss di mafia, o di semplici persone che hanno commesso un reato.
Manca poco però, davvero poco affinché i delinquenti possano tenere nascosti i loro crimini, tra poco non potrà essere svelato più nessun reato intercettato perché la bocca della giustizia non potrà pronunciare più parole in quanto sta per essere imbavagliata.
No alla legge bavaglio.

martedì 25 maggio 2010

"Quasi Trenta"


Sono felice di comunicarvi che dal 02 giugno 2010 sarà possibile scaricare in formato pdf un lavoro dedicato a Rino Gaetano in occasione dell'anniversario, il ventinovesimo, della sua morte, dai seguenti siti(compreso questo):

http://carlodelregno.blogspot.com
http://ilcircodicarta.blogspot.com
http://massimilianogallo.blogspot.com
http://army-87.deviantart.com
http://sakka.carbonmade.com
http://pietrangelominelli.blogspot.com

Il progetto è stato realizzato a più mani, alla sceneggiatura il sottoscritto, alla copertina Pietrangelo Minelli, alle tavole in successione progressiva Massimiliano Gallo, Roberta Sacchi e Matteo Berton. Ai colori Armanno Fortunato.

da sinistra: Pietrangelo Minelli, Massimiliano Gallo,
Carlo Del Regno, Matteo Berton.


Roberta Sacchi

venerdì 5 febbraio 2010

Meno spese...più ignoranti!

Questa è la sintesi della riforma Gelmini sulla scuola.
Si riducono gli indirizzi e le ore. Finalmente i ragazzi avranno più tempo libero da perdere su qualche social network!
Abituatevi a leggere anche post di questo tipo sul mio blog, che sia ben chiaro, questo non vuole essere un sito a sfondo politico, ma la politica ha fatto la nostra storia e, questa è una storia.

Questa è anche la mia storia(e di qualcun'altro di mia conoscenza), la storia di un ragazzo che, dopo essersi diplomato e dopo aver avuto un'esperienza decennale di lavoro, ha capito l'importanza della formazione dell'istruzione superiore (e della scuola stessa) e a 27 anni ha deciso di intraprendere la carriera universitaria.

La riforma abbraccia l'istruzione superiore secondaria, molte volte al centro di dibattiti in quanto ritenuta poco efficiente, importante per permettere agli studenti di affrontare gli studi universitari. Il piano della Gelmini prevede dei tagli dei licei degli istituti tecnici, degli indirizzi e delle ore.
Amo "la teoria del complotto" e credo che in questo tempo di recessioni e crisi ci sia bisogno di ignoranti più che mai.
La scuola ha bisogno di una riforma si, ma ha bisogno di essere più pratica e meno teorica in modo da aiutare tutti gli studenti italiani che finiscono gli studi a colmare il gap creatosi con gli studenti delle altre nazioni.
Arrivati alla fine di questo post mi chiedo:
- Che fine faranno tutti i professori e/o precari che rientrano nel taglio?
- Questo bilancio quando sanerà?

Carlo Del Regno